Risarcimento da
infezioni ospedaliere
Avv. Santo Chiofalo specialista in responsabilità del medico e della struttura sanitaria pubblica e privata accreditato presso Altalex Alta formazione Edizioni Giuridiche Italiane – Studio legale in via Arcivescovo Antonio Mauro n.1 Reggio Calabria
Chi siamo
Siamo un team di professionisti, che studiano da oltre vent’anni i casi di responsabilità sanitaria dovuti ad errori medici, che da oggi lavora ad una novità senza precedenti che è il nuovo impianto risarcitorio dei decessi dovuti a infezioni nosocomiali, cioè infezioni correlate all’assistenza sanitaria prestata all’interno di ospedali e cliniche private.
Trattiamo solo casi di
DANNI PER DECESSO O DA LESIONI PERMANENTI ALLA SALUTE DERIVATI DA INFEZIONI OSPEDALIERE A PRESCINDERE DALLA CORRETTEZZA DEI TRATTAMENTI SANITARI CHIRURGICI O TERAPEUTICI RICEVUTI
Infezioni in
Chirurgia Generale
Chirurgia Generale
Neurochirurgia
Cardiochirurgia
Infettivologia
Oncologia
Oculistica
Gastroenterologia
Chirurgia pediatrica
Neuropsichiatria pediatrica
Chirurgia estetica
Odontotecnica
Ortopedia
Gastroenterologia
Per quali negligenze sanitarie puoi rivolgerti a noi
Puoi rivolgerti a noi in tutti i casi in cui il decesso del tuo familiare si inquadra in un contesto clinico, in cui è stato refertato un batterio patogeno tra cui clebsiella pleumoniae, escherichia coli, staphylococcus aureus, acineto batter baumannii, enterobacter cloacae, clostridioides difficile e gli altri previsti dalle tabelle ministeriali, che a prescindere dalla correttezza dell’intervento chirurgico o trattamento sanitario possono aver causato la morte o il danno disfunzionale del familiare.
Solo da due anni infatti la corte di cassazione ci ha aggiornato con una importante novità: con la sentenza N. 6386/2023 che ha fatto da apri pista la Suprema Corte di Cassazione ha infatti stabilito sostanzialmente che se dopo il decesso di un paziente avvenuto all’interno della struttura sanitaria o successivamente alle sue dimissioni si scopre che questo paziente aveva contratto all’interno della struttura cioè dopo essere entrato in quella struttura e in quella struttura un patogeno cioè un batterio mortale secondo la classificazione operata dagli infettivologi della comunità scientifica, l’amministrazione sanitaria sarà sempre tenuta a risarcire il danno da perdita del rapporto parentale ai congiunti, o un danno disfunzionale al paziente se è sopravvissuto, e quindi l’ amministrazione sarà sempre condannata a pagare il danno, se non riuscirà a discolparsi dimostrando di avere in mano tutte le certificazioni tecniche che attestano l’avvenuta adozione da parte della gestione ospedaliera all’interno della di tutti non i protocolli ministeriali di prevenzione delle infezioni elencati a pag. 25 della sentenza tra cui i più importanti sono i protocolli di disinfezione disinfestazione e sterilizzazione degli ambienti e dei materiali all’interno della struttura sanitaria, i protocolli di raccolta lavaggio e disinfezione della biancheria, i protocolli di preparazione dei disinfettanti, i protocolli di monitoraggio della qualità dell’aria e degli impianti di condizionamento, i protocolli di campionamento dei dati microbiologici di laboratorio relativi alle superfici degli ambienti sanitari, degli arredi, della pelle degli operatori sanitari; i protocolli che stabiliscono il rapporto numerico tra pazienti e personale sanitario e i Report di monitoraggio dei germi patogeni sentinella.
– La novità dunque è che non si tratta di decessi dovuti ad un errore medico ma di decessi causati da una negligenza gestionale amministrativa della struttura sanitaria cioé dal mancato rispetto da parte della struttura sanitaria dei protocolli di prevenzione ministeriali diretti a garantire l’igienizzazione dei locali e degli arredi sanitari, dalle sale operatorie alle sale di degenza alle corsie alla sale diagnostice etc.
Analisi del danno
Nello studio dei casi intervengono medici specialisti nei vari settori della medicina che dopo aver analizzato la documentazione medica ed aver individuato il batterio patogeno potenzialmente responsabile del decesso o della lesione permanente, selezionano esclusivamente oltre ai casi di decesso del vostro familiare altresì i casi di danni gravi disfunzionali che hanno compromesso la vostra capacità fisica funzionale, la vostra capacità lavorativa e la vostra vita di relazione familiare ed extra familiare
Come lavoriamo:
Risposta entro 24 ore
Analisi preliminare gratuita
Massima riservatezza
Come funziona
Ecco come procediamo per farti ottenere il risarcimento del danno in tempi brevi:
Invio documentazione
Denuncia Malasanità
Valutazione del medico specialista
Il cliente può contattarci per denunciare un caso di malasanità o un presunto caso di malasanità dovuto a infezione nosocomiale tramite telefono, inviando un form, attraverso la nostra chat, oppure tramite i canali social o mail.
Dopo una prima valutazione positiva della scheda di valutazione, il cliente sarà invitato alla sottoscrizione del modulo privacy per il trattamento dei dati personali, fondamentale per poter trattare le sue informazioni private e che ci consente di far visionare ai nostri consulenti medici le cartelle cliniche e i dischetti diagnostici sulla PEC privata. La sottoscrizione di questo documento non comporta alcun impegno per il cliente.
I nostri consulenti medici, specialisti nell’area della medicina che riguarda il caso, si esprimeranno sulla eventuale responsabilità gestionale dell’amministrazione ospedaliera relativa all’eventuale omissione dei protocolli di prevenzione fissati dal ministero della salute a garanzia della completa igenizzazione degli ambienti ospedalieri. Se la valutazione è positiva, ovvero se secondo i nostri medici c’è una presunta responsabilità da parte dell’amministrazione sanitaria, si procede con l’avvio della pratica risarcitoria. Nel caso di un parere negativo, invece, lo studio stralcia la documentazione cartacea in copia del cliente o provvede alla cancellazione della corrispondenza PEC e non procede con nessuna azione legale.
Patto con RIO
Redazione perizia
Se il cliente rientra nella fascia di reddito delle € 13.659,64 e il medico legale ha dato conferma di poter redigere la perizia positiva, si invia al cliente il contratto RIO e la procura legale per i conferimenti di incarico tra le parti. Il contratto indica l’esenzione dalle spese dell’eventuale giudizio (bolli, compensi degli avvocati, compensi del collegio peritale del Tribunale) e l’importo della quota di risarcimento che, in caso di successo della pratica stragiudiziale o del giudizio, il cliente verserà a RIO quale compenso allo studio legale comprensivo delle spese di marketing.
A fronte di una valutazione positiva del caso, il medico, dopo la sottoscrizione del contratto con RIO, redige una perizia di parte, specialistica e medico legale, che non ha alcun costo per il cliente. La professionalità dei medici specialisti è fondamentale in questa fase perché tutte le iniziative legali si baseranno su quanto i nostri specialisti avranno accertato nella loro perizia.
La pratica di recupero del risarcimento ha inizio con la redazione della diffida e messa in mora, inviata alla struttura ospedaliera
Ricorso per Accertamento Tecnico preventivo e C.T.U. e definizione con transazione o ordinanza o sentenza del giudice
Pagamento del risarcimento
Redazione diffida di messa in mora e invio alla struttura ospedaliera. Il primo atto posto in essere dai nostri legali è la diffida che ha lo scopo di mettere in mora la struttura ospedaliera e interrompere in tal modo i termini di prescrizione.
Se l’attività stragiudiziale messa in moto dalla diffida non dovesse avere corso con la corrispondenza del nostro studio legale con la struttura ospedaliera e la sua compagnia assicuratrice con esito di pagamento in favore del cliente di RIO, i nostri legali procederanno previo conferimento di apposita procura da parte del cliente a redigere il ricorso al Tribunale competente e al suo deposito per richiedere l’Accertamento tecnico preventivo ai sensi dell’art. 281 undecies c.p.c.
Una volta sottoscritta la transazione o ottenuta l’ordinanza o la sentenza del giudice, la struttura ospedaliera o l’assicurazione di questa provvede a bonificare quanto dovuto alla parte che ha subito il danno o, se defunta, agli eredi entro 60 giorni.
Pagamento della parcella dei professionisti
Garantiamo per contratto la gratuità dello studio e dell’analisi del caso clinico preliminare da parte dei nostri legali e consulenti medici. I quali riceveranno il loro compenso solo a trattativa avvenuta o alternativamente in caso di accoglimento della domanda giudiziale risarcitoria.
Nessuna parcella in caso di sconfitta
Se non si dovesse ottenere il risarcimento nulla sarà dovuto alla RMC così ai suoi legali e medici specialisti che sono intervenuti nella pratica.
Casi di successo
Scopri come RIO ha aiutato i nostri clienti a ottenere il risarcimento medico che meritano.
Omessa diagnosi di carcinoma in fase precancerosa alla testa del pancreas.
Danno funzionale ed estetico da amputazione del labbro all’esito di un intervento radiologico di embolizzazione per la rimozione di un neo.
Decesso per infarto intestinale.
Decesso per omessa diagnosi e trattamento mediante angioplastica coronarica d'urgenza di infarto cardiaco STEMI.
Decesso per errata diagnosi radiologica e conseguente omesso trattamento chirurgico di resezione di carcinoma mammario allo stadio precanceroso.
Decesso per errore chirurgico di resezione di carcinoma endometriale cervicale uterino in paziente al primo stadio.
